Questo itinerario ti porta sulle tracce di Apione, un marinaio egiziano della Classis Praetoria Misenensis, la flotta imperiale romana di stanza a Miseno: un percorso inedito, che non trovi in nessun’altra proposta di visita ai Campi Flegrei. Apione non è un personaggio inventato: la sua esistenza è documentata da due lettere alla famiglia rimasta a Philadelphia, nell’oasi del Fayyum, oggi conservate al Museo Egizio di Berlino. È anche il protagonista del romanzo storico Il Viaggio di Apione. Una missione per l’Impero di Adriano di Maria Caputi, fondatrice de La Terra dei Miti, che ha dato vita al progetto Campi Flegrei in Tour di cui questo itinerario fa parte.
Apione o Antonio Massimo, come fu registrato al momento dell’arruolamento, ti guiderà con la sua voce attraverso i luoghi che hanno segnato la sua esistenza: il porto di Miseno, cuore della marina militare di Roma; il lago, bacino interno destinato a cantiere navale; la Piscina Mirabilis, l’immenso serbatoio scavato nel tufo per rifornire d’acqua l’intera flotta; il teatro di Miseno, affacciato sul mare, testimonianza di una comunità legata a un unico destino: essere parte dell’Impero.
Puoi seguire il percorso a piedi o via mare. In entrambi i casi, oltre alle descrizioni dei luoghi, troverai gli audio in cui Apione racconta in prima persona scene del romanzo, ambientate esattamente qui, duemila anni fa.
Portus Miseni
Nel porto di Miseno era di stanza la Classis Praetoria Misenensis, la flotta imperiale di Roma che garantiva il controllo dei mari occidentali con centinaia di navi e migliaia di uomini, in maggioranza egiziani, che si addestravano per diventare soldati della marina militare più potente del Mediterraneo.
Il porto era diviso in due bacini distinti: la rada esterna, aperta al mare, dove le navi da guerra ormeggiavano e salpavano e il lago interno — oggi lago Miseno — trasformato in darsena militare, dove le imbarcazioni si ritiravano durante l’inverno e i carpentieri lavoravano senza sosta alle riparazioni.
Fu da questo porto che nel 79 d.C. Plinio il Vecchio, ammiraglio della flotta misenate, salpò verso il Vesuvio in eruzione per portare soccorso alle popolazioni costiere, senza fare più ritorno.
Apione conobbe questo luogo come pochi altri: ci arrivò giovane dall’Egitto, vi trascorse gli anni del servizio militare, da qui scrisse alla famiglia le lettere che duemila anni dopo avrebbero raccontato la sua storia.




