Questo itinerario non è solo una passeggiata nei Campi Flegrei, è un incontro con miti e leggende, storia e archeologia, natura e paesaggio.
Percorrerai sentieri immersi nel verde sul cratere del Monte Nuovo e lungo le sponde silenziose dei laghi d’Averno e di Lucrino.
Lasciando alle spalle il mare, ti incamminerai verso una montagna nata in pochi giorni sotto gli occhi attoniti di chi ha vissuto, e poi raccontato, una delle eruzioni più sconvolgenti della storia moderna. Un luogo dove la natura ha mostrato tutta la sua forza e che oggi è diventato un’oasi di pace e di bellezza inaspettata.
Camminerai su una terra che non è mai stata ferma. Trasformata nel tempo dal vulcanismo, dal mare, dall’ingegno umano.
Tappa dopo tappa, scoprirai come i Campi Flegrei siano da sempre un luogo di confine: tra superficie e profondità, tra il mondo degli uomini e quello degli dèi, tra la quiete apparente del paesaggio e l’energia che continua ad agire nel sottosuolo.
Lucrino
Lucrino è oggi una delle mete balneari dei Campi Flegrei, stretta tra mare, laghi e vulcani. Ma all’inizio del Novecento questa posizione straordinaria ispirò un progetto molto più ambizioso: realizzare una città giardino, sul modello dei più avanzati esempi urbanistici europei. Viali alberati, giardini pubblici, stabilimenti balneari eleganti e belvederi panoramici dovevano fare di Lucrino — ribattezzata “Il Lido di Napoli” — un luogo dove turismo, natura e qualità della vita convivessero in armonia.
Il sogno non si realizzò ma resta però l’idea, ancora viva, di un territorio straordinario da vivere lentamente.
Nell’immagine: cartolina d’epoca




