Lungo la strada costiera, nel fianco del Monte Dolce si apre una grotta che in realtà è un tratto del lungo acquedotto augusteo che portava l’acqua del Serino fino alla base navale di Miseno, sede della Classis Praetoria Misenensis. Un’opera straordinaria, lunga quasi 100 chilometri, che attraversava tutto il territorio flegreo. Il suo percorso terminava presso la monumentale Piscina Mirabilis, una delle più imponenti cisterne dell’antichità. Questa cavità è un segno discreto che racconta l’ingegno con cui i Romani seppero modellare questo paesaggio.

Nell’immagine: foto di Maria Caputi