Lungo la Via Regia, la strada costiera costruita nel 1571 per collegare Napoli a Pozzuoli, si trovava la Petriera, edificio legato ai lavori forzati dei prigionieri di Nisida impegnati nell’estrazione della trachite dal monte Olibàno durante il periodo borbonico. Questa pietra durissima, detta anche “pietra di Pozzuoli”, veniva utilizzata per strade, murature e grandi opere, mentre gli scarti servivano a rinforzare la costa. L’attività estrattiva, iniziata in epoca romana, proseguì fino agli anni ’50 del Novecento, lasciando traccia nel toponimo Cava Regia, ancora oggi legato a questo tratto della via di Pozzuoli.

Nell’immagine: Pietro Fabris 1766 – Dipinto